Un thé au Japon

Nella vetrinetta di mia nonna, su un ripiano in basso, faceva bella mostra di sé un piccolo servizio da tè giapponese, regalato a mia nonna da un’amica al ritorno da un viaggio nell’Impero del Sol levante – ho dei ricordi talmente precisi della mia infanzia che spesso mi chiedo se non siano frutto di fantasie e ricostruzione successive.

DSC_0010

Da bambina lo guardavo ammirata, mi bastava anche solo un accenno orientaleggiante a scatenare fantasie di avventure in paesi lontani. Ero un pirata, una principessa, un’archeologa – più spesso quest’ultima, sono cresciuta con il mito di Indiana Jones.

Quando la nonna è mancata, ho potuto tenere alcune cose che erano a casa sua, e tra queste gli ultimi elementi rimasti del servizio: teiera, zuccheriera, lattiera e un piattino.  Oggi sono a casa mia nella mia vetrina, molto più piccola e meno fornita di quella della nonna, ma è solo questione di tempo…

DSC_0015

DSC_0013

Il servizio è dipinto a mano con scene di personaggi vestiti di kimono (geishe?), in giardino. Le scene proseguono a tutto tondo sui diversi pezzi. Ho cercato qualche notizia a proposito in internet, dove si trovano in vendita servizi simili, datati dagli anni Ottanta dell’Ottocento agli anni Cinquanta del Novecento. Non credo che l’amica di mia nonna le avesse portato dal Giappone un servizio d’antiquariato, quindi propendo per una datazione alla seconda metà del Novecento, ma ovviamente queste sono congetture senza alcuna base certa. Ritorna frequentemente l’uso del colore rosso-bruno di finitura. Spesso negli oggetti in vendita online si parla di porcellana “eggshell”, a guscio d’uovo, per definirne sottigliezza e trasparenza in controluce, e devo dire in questo caso sono entrambe notevoli.

DSC_0018

Abbino questi pezzi giapponesi a semplicissime tazze bianche, dalle linee essenziali, comprate a meno di un euro l’una nel grande magazzino svedese. Qualsiasi altra tazza stonerebbe rispetto a queste porcellane, così caratterizzate e iper decorate.

Anche oggi guardarle mi fa sognare. Sogno di essere alla cerimonia della fioritura dei ciliegi, in un kimono di frusciante seta rosa. Sogno di avere quattro anni, e di guardare incantata i servizi da tè, insieme alla nonna.

Annunci

14 pensieri su “Un thé au Japon

  1. Che meraviglia, sono davvero bellissime! Anch’io ricordo quando, bambina, mi perdevo davanti alla vetrina delle porcellane di mia nonna. Oggi, in compenso, mi perdo davanti a quella di mia suocera che, devo ammetterlo, ha dei pezzi veramente notevoli.
    Sul fronte “japoneserie”, invece, al tempo in cui giravo per rigattieri alla ricerca della credenza avevo trovato delle tazzine da caffè giapponesi con un bellissimo decoro di dragoni: quando le ha viste il mio papà è rimasto incantato dalla sottigliezza della porcellana (“eggshell”, appunto) e così gliele ho regalate. Ora quando vado dai miei mi ci offrono sempre il caffè 😉

    Liked by 1 persona

      1. Forse tu ricordi quelle color aragosta con le pagode? Queste erano bianche e blu, e sono rimaste a casa mia giusto il tempo di lavarle… Se mi ricordo la prossima volta che vado dai miei le fotografo (il figlio non mi ha ancora perdonato per averle date via, era entusiasta dei draghi 😉 )

        Mi piace

  2. Donna Bianca, ieri sera ho visto che la food writer più in voga del momento ha pubblicato su Facebook una tavola apparecchiata con i piatti inglesi identici ai miei. Me ne sto facendo grande vanto con tutti i detrattori di quel servizio… 🙂

    Mi piace

    1. Old Britain Castles di Johnson Bros? Mi sembrano loro, ma non ne sono sicura. In caso affermativo sappi che sto facendo un gran filo alla versione brown, mi piace tantissimo *-*. Peccato che anche la credenza nuova ormai sia sul punto di esplodere 😦

      Mi piace

      1. Esatto, sono loro! La versione bruna è molto elegante, perfetta una tavola d’utunno. Io in marrorne, sempre a marchio Johnson Bros ho delle coppette da dole o da frutta, con il disegno di un cottage, erano di mia mamma ed è stata la mia prima acquisizione di transferware, lei non le usava da una vita e se è liberata volentieri.
        Conosco bene il problema dello stoccaggio, servirebbero dei castelli al posto delle case 🙂

        Mi piace

      2. Anch’io! Coppette piattino e ciotola, disegno Ancient Towers. il marito continua a dirmi che potrei aprire un negozio, se non altro per dare il giro alle cose: chissà forse un giorno lo farò 😉

        Mi piace

  3. 🙂
    Le mie sono Old English Countryside, coppette e ciotola!
    Mi piacerebbe ampliare il servizio, ma prima vorrei ampliare quello di piatti bianchi e rossi… in giro non li trovo, ho provato a cercare in internet ma i venditori sono soprattutto negli Stati Uniti e rischio di spendere più nella spedizione che nei prodotti ordinati!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...