Un tè venuto da lontano – A tea from far away

Un po’ di post fa vi avevo parlato del servizio da tè giapponese che era di mia nonna. Qualcuno di voi ha commentato, qui sotto o sulla pagina Facebook, di averne uno simile o di ricordarne uno simile a casa dei propri genitori/nonni. Ma soprattutto ho ricevuto un commento da parte di un’amica, Michela, una compagna del liceo, che ha vissuto in Giappone, e le ho chiesto se aveva voglia di raccontarci qualcosa su come si prende veramente il tè laggiù. Lei ha accettato con entusiasmo, e ci ha regalato questo bel racconto.

Vi consiglio di visitare anche il suo blog Kid ‘n me, sulla sua vita con un vivace pargolo italo-giapponese e molte curiosità sul Paese del Sol Levante. Ma vi lascio alle sue parole.

Buongiorno a tutti,

mi chiamo Michela e sono qui per parlarvi di tè e Giappone.

Ringrazio tanto Raffaella per l’ospitalità: sono contentissima di poter scrivere due parole su un blog così bello.

Circa una vita fa sono stata in Giappone, a Nagasaki, per 2 anni: là non ho studiato la cerimonia del tè e quindi non sono un’esperta, ma quando sono arrivata ho dato lezioni di inglese a una piccola, non troppo giovane, ma molto simpatica e solare donnina che era proprio una maestra di cerimonia del tè e che tra scherzi, risate e sorrisi mi ha insegnato tante cose.

Prima di parlare della complicata cerimonia del tè – che rimanderei alla “prossima puntata”- possiamo vedere come servire il tè alla giapponese quando abbiamo ospiti a casa.

Premetto che non tutti lo servono esattamente così, ma quello di cui vi parlerò è il modo tradizionale che si dovrebbe in teoria seguire.

Andiamo per punti.

Punto 1: scegliere il tè

Il tè più bevuto in Giappone è il tè verde e, come quando si va al bar da noi e si dice “un caffè” tutti capiscono che intendiamo un espresso, in Giappone quando si parla di “ocha” お茶 si intende il tè verde.

scegliere il tè

Ne esistono però diversi tipi, tra cui ci sono per esempio genmaicha, sencha e houjicha. Ogni tipo di tè si può gustare al meglio ad una diversa temperatura. 

preparare il tè
Immagine da: http://mycha.b-smile.jp/products/detail.php?product_id=8

Punto 2: preparare il tè

Una volta scelto il tipo, si fa bollire l’acqua in un bollitore o in una teiera. Poi, si versa l’acqua bollente in ogni tazzina degli ospiti e la si fa “raffreddare” fino a circa 70°. Si mettono i cucchiaini di tè in foglie dentro ad una teiera in base al numero delle persone (per esempio per 5 persone occorrono 4-5 cucchiaini, a seconda dei gusti).

Quando l’acqua nelle tazzine è arrivata alla temperatura giusta, la si vuota nella teiera dove abbiamo messo il tè in foglie, si chiude e si aspetta per un minuto circa. E… pronto!

Se ne prepariamo dell’altro con le stesse foglie, bisogna versare l’acqua ad una temperatura più alta (circa 90°) ed attendere solo una decina di secondi.

Punto 3: preparare il vassoio

Sul vassoio mettiamo:

dolcetti, ognuno con il suo piattino, e tazzine (con il tè già versato) sui loro sottobicchieri se gli ospiti sono pochi;

dolcetti, ognuno con il suo piattino, tazzine (con il tè già versato) e sottobicchieri impilati a parte se gli ospiti sono tanti.

Punto 4: chi servire

Come da noi ovviamente si servono prima gli ospiti.

Si parte dall’ospite più anziano.

 

Punto 5: come servire

Immagine da: http://www.jtua-hk.org/sp_contents/business_first.html
Immagine da: http://www.jtua-hk.org/sp_contents/business_first.html

Se ci sono i dolci, si posa prima il dolcetto con il suo piattino e poi il tè nella tazzina con il suo sottobicchiere. Il dolce deve risultare a sinistra e il tè a destra dell’ospite. Se ci capita di dover servire da destra e non stando di fronte, bisogna invertire l’ordine con cui si appoggiano sul tavolo tè e dolce per averli alla fine nella stessa posizione.

Se l’incontro non è troppo formale si possono mettere i dolci in un piatto al centro del tavolo.

Il tè non è mai zuccherato e non si aggiunge nemmeno il latte. Questo mi fa pensare che il bellissimo servizio di Raffaella, che ha sia zuccheriera che bricchetto per il latte, fosse pensato per gustare il tè all’occidentale.

DSC_0013

Senza titolo1Mentre di solito il tè caldo si beve non zuccherato, chiaramente le macchinette che si trovano per le strade giapponesi vendono tanti tipi di tè, freddi e caldi, zuccherati e non. Anche il tè d’orzo, ウーロン茶, così rinfrescante in estate.

E poi c’è il caffè freddo con concentrato di zucchero. Ma questa è un’altra storia.

Se volete assaporare un po’ di Giappone, io vi consiglio di provare il genmaicha, con foglie di tè e qualche chicco di riso tostato… è il mio tè preferito ed è reperibile anche in Italia nei negozi bio o nei negozi di alimentari orientali.

genmaicha

Spero di non avervi annoiati troppo e, se vorrete, tornerò a parlarvi della vera e propria cerimonia del tè.

Un ciao a tutti, a Raffaella in particolare

michela

E abbiamo anche la versione in inglese!

Hi everyone,

my name is Michela and I’m here to talk to you about tea and Japan.

First of all I would like to thank Raffaella for her hospitality: I’m really happy I have the chance to write on her beautiful blog.

A long long time ago I went to Japan and stayed there for 2 years, in Nagasaki. I wasn’t there to study tea ceremony, so I’m not an expert, but I was lucky enough to have the privilege to give private English lessons to a tiny, old, funny and cheerful lady that happened to be a tea ceremony teacher. While joking, laughing and smiling she taught me many things.

Before we start to talk about the complicated tea ceremony, though – that I’ll talk about next time- I thought we can see together how we should serve tea in the Japanese way when we have guests at home.

Of course, not everyone is serving tea this exact way, but what I’m going to show you is the traditional way that one should follow.

Let’s do it step by step.

Step 1: choosing tea

The most common tea in Japan is green tea and when they say “ocha” お茶 –literally “tea”- they mean green tea.

There are different kinds of tea like, for example, genmaicha, sencha and houjicha. You can enjoy each one of them at a different temperature.

Step 2: preparing tea

Once you choose the tea, you bring water to a boil in a kettle or in a teapot. Then, you pour the boiled water in the cups of all guests to make it cool down to a temperature of about 70°. Put some teaspoon of tea leaves in a teapot (the number of teaspoons varies on the number of people, for example you’ll need 4-5 teaspoons for 5 people).

When the hot water in the cups reached the desired temperature, you pour it all in the teapot where you put the tea leaves, you cover the teapot and wait for 1 minute. And it’s done!

If you prepare some other tea using the same tea leaves, you need to pour hot water on leaves without cooling it down, waiting for just about 10 seconds.

Step 3: preparing the tray

On the tray we put:

  1. sweets, each sweet on its little plate, and the cups on their coasters (with the tea already poured) – if we have just few guests;
  2. sweets, each sweet on its little plate, cups (with the tea already poured) and coasters aside – if we have many guests.

Step 4: who to serve first

As in Italy, we serve the guests first.

You start serving from the older guest.

Step 5: how to serve

If sweets are available, we first put on the table the sweet with its plate, and only then the tea cup with its coaster. The sweet has to be on the left and the tea on the right of the guest.

If we cannot serve from the front but just from the right side of the guest, we have to switch the order in which we put tea and sweet on the table, to have them in the same position in the end.

If the meeting is not a formal one you can put all the sweets on a plate/tray in the middle of the table.

Tea is always without sugar and they don’t add milk. This makes me think that Raffaella’s beautiful tea set was created to enjoy tea in a western way, having it the sugar bowl and the little milk jug.

While they never add sugar to hot tea, on the other hand you can find any kind of tea at the vending machines that fill Japanese streets: hot and cool tea, with or without sugar. You can also drink barley tea, ウーロン茶, so refreshing in the hot Japanese summer.

And you can find cold coffee with a lot of sugar. But that’s a different story.

If you want to taste a little bit of Japan, I suggest you to try genmaicha, with its tea leaves and toasted rice grains… it’s my favorite tea and you can find it in Italy in organic products stores and in oriental markets.

Hope I didn’t bore you too much and, if you like, I’ll write about the tea ceremony next time.

Bye everybody, and a special thank to Raffaella 

michela

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6 thoughts on “Un tè venuto da lontano – A tea from far away

  1. che bello, grazie!
    ero io che avevo detto di avere qualcosa di simile a casa di mia madre, ho cercato ma è sparito. un mistero. e non credo sia stata mia cognata che è talmente disinteressata agli oggetti della casa da avere rifiutato qualsiasi ricordo di mia madre.

    Mi piace

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