Di solstizi, feste di San Giovanni e sogni di una notte di mezza estate

Quando inizia l’estate? Il calendario ci dice il 21 giugno, giorno del solstizio, e noi ci adeguiamo, ben sapendo che poi a volte maggio fa trenta gradi e ci illude che la stagione estiva sia già iniziata, e giugno magari è più fresco e ci fa di nuovo tirare fuori  dall’armadio un golfino per la sera.

Uno dei modi più raffinati per celebrare l’inizio dell’estate credo sia la cena bianca che, nata a Parigi, sta prendendo piede in molte città d’Italia, trovando la naturale ambientazione chic negli scenari mozzafiato dei nostri centri storici. Da Torino a Bari, passando per Firenze, la sera del 21 giugno vi può capiate di veder cenare molte persone, in certi casi amiche tra di loro, in altri perfettamente sconosciute, tutte abbigliate di bianco, intorno a grandi tavolate bianche. Ma la storia non finisce qui. Oltre agli abiti bianchi e la tovaglia, rigorosamente in stoffa, anche le sedie devono essere bianche, e bianchi i piatti (vietato l’usa e getta, piatti e bicchieri devono essere veri, in ceramica e vetro).

Cena in bianco a Parigi
Cena in bianco a Parigi
Cena in bianco a Torino
Cena in bianco a Torino

Ognuno porta qualcosa in cestini di vimini, ognuno porta tavoli e sedie, i più romantici portano anche molte candele bianche, si mangia si chiacchiera ci si gode la magia della notte. Ci si riappropria di un angolo di città in un contesto nuovo. Lo si fa molto civilmente, portando via tutti i rifiuti e lasciando la piazza prescelta più pulita di come la si è trovata.

Cena in bianco a Bari
Cena in bianco a Bari
Cena in bianco a Firenze
Cena in bianco a Firenze

Le foto di questi eventi raccontano di cene così eleganti che si direbbero estranee alla nostra epoca di chiasso e maleducazione imperanti.

Pochi giorni dopo il 21  giugno cade la ricorrenza di San Giovanni Battista, che in molte culture viene considerata ancora oggi, trascendendo l’originario significato religioso, un importante giorno di festa. In Italia sono molte le leggende legate a questo giorno: le erbe raccolte in questa data avrebbero virtù benefiche infinite, come la rugiada raccolta nei campi la mattina di San Giovanni, il nocino si fa con le noci raccolte dopo questa data e così via.

Per la festa di San Giovanni, la notte tra il 23 e il 24 giugno, in Spagna su tutta la costa di Catalogna e Baleari vengono accesi fuochi in spiaggia (il fuoco e l’acqua sono simboli del santo, da qui i falò sul mare). Sembra che lo spettacolo per chi passi in nave o in aereo sia di quelli indimenticabili. Io ho visto la festa da terra, e anche lì ha il suo perché.

I fuochi sulla spiaggia di Barcellona nella notte di San Joan

La notte di San Giovanni veniva celebrata la festa nordica di Midsommar, uno dei momenti più importanti del calendario svedese, che viene oggi fissata di anno in anno per il venerdì sera tra il 20 e il 25 giugno. É una festa che segna il culmine della durata del giorno nel semestre più luminoso dell’anno nordico. Si festeggia all’aria aperta godendosi questa lunghissima sera con corone di fiori tra i capelli.

midsommar

In questo periodo dell’anno, pieno di magia proprio per le sue giornate lunghissime, Shakespeare ha ambientato il suo Sogno di una notte di mezza estate. E siccome qui si parla ogni tanto di matrimoni, vi racconterò anche questa: c’è stata una sposa celebre, negli ultimi anni, che con il suo abito e l’atmosfera studiata ad hoc di alcune foto mi ha fatto pensare propio a questa delicata commedia di Shakespeare.

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Kate Moss non ha bisogno di presentazioni. Personaggio dagli atteggiamenti spesso discutibili, ha saputo fare di se stessa un brand di successo. Ci ha abituati agli eccessi, alla violenza anche fisica di alcuni episodi, e poi per le proprie nozze ha scelto un matrimonio da fiaba nella campagna inglese, con tanto di chiesetta romanticissima, bouquet di rose, papà che l’accompagna, stupendoci ancora una volta.

L’abito di Kate era un modello etereo di John Galliano, con pailettes dorate ricamate sul tulle a formare piume di pavone, e un sotogonna dall’orlo smerlato identico all’abito di Campanellino di Peter Pan, tanto per amplificare l’effetto fairytale.

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kate moss
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Il velo, di cui si vede un bel dettaglio nella foto, è della tipologia che n inglese si chiama “Juliet cap”, molto popolare negli anni Venti, ha questo nome proprio in onore della Giulietta Shakespiriana.

Lo stuolo di damigelle che accompagnava la sposa, altrettanto etereo nella fisicità e nella scelta degli abiti, mi ha veramente sempre fatto pensare all’ambientazione fatata del Midsummer night’s dream.

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Le foto di Mario Testino, in esclusiva per Vogue di settembre 2011, hanno assicurato all’evento un successo mediatico tale da ridurre a tre i matrimoni indimenticabili per quell’anno (cito in ordine cronologico): il royal wedding di Wills e l’altra Kate, le nozze della sottoscritta e appunto il matrimonio di Kate Moss con il marito di Kate Moss.

Ma torniamo al solstizio d’estate, e comunque all’inizio di questa stagione stupenda. Come si fa a non amarla?

Voi avete qualche rito personale, o seguite qualche tradizione che segna l’inizio dell’estate?

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4 pensieri su “Di solstizi, feste di San Giovanni e sogni di una notte di mezza estate

  1. Bellissimo post, mi hai fatto apprezzare persino l’odiosa (per me) Kate Moss 🙂
    Adoro questa notte, e ancora di più il Sogno shakepeariano, in assoluto la mia preferita tra tutte le opere del Bardo. Ne ricordo in particolare un allestimento davvero originale, una sera di inizio estate, nello storico e spettacolare giardino di un palazzo del centro: una maschera guidava gli spettatori al lume di una fiaccola lungo tutto un percorso esplorativo del giardino, e negli angoli più suggestivi comparivano gli attori ad interpretare i momenti salienti della commedia. Sarà che ero giovane, innamorata e senza problemi, ma è uno dei ricordi più belli che ho 🙂

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    1. Kate Moss è pessima, ma non sbaglia un colpo, e il suo matrimonio è stato veramente iconico senza essere esagerato o troppo sopra le righe, per una volta. Oddio, lo sposo in celeste forse poteva scegliere qualcosa di più sobrio, ma dopo tutto non deve essere facile stare con la Moss e quindi tanto di cappello (magari carta da zucchero).
      Solo l’idea dell’allestimento del Sogno di una notte di mezza estate che hai descritto mi fa fantasticare… chissà se per l’occasione in città sono tornate anche le lucciole… Dev’essere stato magico! Grazie per avercelo raccontato!

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  2. Ciao cara che belle queste foto, dai miei in Emilia mi pare si terra’ la cena in bianco questo sabato, una settimana dopo quella ufficiale :)! Molto bello l’abito della Kate, mi aveva colpito molto all’epoca…ancora sogno il mio ah ah
    Buona serata Luisa

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