La mia tavola al mare

Questo è un post che medito da sempre. Ma proprio da sempre, tipo è uno dei primi argomenti a cui ho pensato quando ho deciso di aprire il blog. Perché la mia attrezzatura per la tavola al mare ha una storia, e sono talmente orgogliosa di quello che ho messo assieme che non posso tenerlo per me e i miei pochi ma ottimi ospiti.

Sono al mare da un mese ma continuavo a rimandare lo scatto delle foto. Mi ci sono voluti due giorni di gastrite terribile nel fine settimana e un po’ di febbre ieri per fermarmi, oggi, e fare qualcosa di poco impegnativo come questo.

Poi sono arrivati, come dire, dei segni, sul fatto che il momento fosse propizio. Intanto un post su un blog che mi piace tantissimo, A casa di Bianca, (se non lo conoscete fateci un salto e ci tornerete volentieri), che parla proprio delle tavole al mare. Poi la notizia sul sito del Corriere secondo la  quale oggi, 30 giugno, il giorno durerà un secondo di più. Ecco come ho usato il mio secondo extra.

Piatti Coin pesce

Qualche anno fa, non so se appena sposata o ancora prima, avevo addocchiato nella collezione estiva di Coin casa questi piatti fatti a pesce. Mi piacevano molto, per la forma rotonda e panciuta dei piatti da primo e comunque mi piaceva l’idea di avere un servizio estivo, o da pesce se volete.

Il servizio è arrivato ai saldi ad un prezzo stracciato, al che non potevo resistere oltre, e ho preso due set da 4 persone, per non esagerare. Il marito, al solito, aveva da ridire e io gli avevo promesso che non avrei tirato fuori quei piatti a casa nostra, ma che sarebbero stati per la casa al mare. «Ma quale casa al mare?» Diceva lui.

In effetti di case di proprietà nenache l’ombra. Ma nella vita non si sa mai e i piatti hanno aspettato in cantina nella loro confezione per un bel po’.

Quando tre anni fa mia suocera ha deciso di sistemare la mansarda della sua casa al mare per ricavarne un piccolo appartamentino per noi, le ho detto: «Che bello! Io ho già i piatti».

Il servizio comprende, oltre al piatto piano e al piatto fondo,

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anche il piatto da insalata e una coppetta da dessert, che spesso uso anche come ciotolina da mini antipasto (perfetta per il pinzimonio o per un’assaggio di insalata di farro).

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Con la notizia della casetta che avremmo potuto abitare durante le vacanze, sono arrivati dei regali a tema da chi sapeva sarebbero stati graditissimi. Mia cugina ha incrementato la collezione di stoviglie con questi bellissimi piatti da servizio, sempre Coin casa.

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Mia sorella ha trovato al mercato un tagliere per il pane fatto a pesce.

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In casa avevo già un sottopentola pescioso che ora sorride sulla tavola del mare.

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In tempi non sospetti anche mia cognata mi aveva portato dalle Eolie queste delicate e bellissime conchiglie per sale e pepe.

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Due conchiglie che si abbracciano per insaporire fresche insalate, zuppe di pesce, minestre di ceci e tutto quel che passa in tavola.

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Poi quest’inverno nei cassetti delle posate di mia madre trovo questi spiedi con pesciolini in fondo.

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Non sembrano in bellissimo branco di pesciolini visti vicini? Non vedo l’ora di infilzarci seppioline grigliate, ma anche capresi insolite con pomodori cigliegini e mozzarelline, o perché no una frittura croccante di calamari e scampi.

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Mia mamma non li ha mai usati, e mi ha detto subito che potevo prenderli.

Le ultime aggiunte fatte alla tavola del mare sono tessili. Un canovaccio da cucina, troppo bello per essere per essere usato solo come canovaccio.

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Lo uso spesso come tovaglietta quando durante la settimana pranzo da sola, dopo aver dato da mangiare a mia figlia.

E questo tovagliolo, che mi è stato regalato in un ristorante dove avevo chiesto di poter acquistare una delle loro bellissime tovaglie. Sono tornata a casa senza tovaglia ma con questo premio di consolazione.

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Anche questo tovagliolo viene utilizzato come tovaglietta, di solito da Giulia, che lo adora.

Questa è la mia base per le tavole al mare, che spero di allestire e fotografare presto. Aspetto commenti e consigli!

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11 pensieri su “La mia tavola al mare

  1. tutti oggetti deliziosi che sono perfetti in una casa al mare 😀
    ma anche tu hai la passione degli strofinacci da cucina? io non resisto ne ho cassetti pieni e quelli più belli non li uso 😦 oppure li uso come tovagliette ma facendo molta molta attenzione 😀

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  2. Oggetti meravigliosi, e del resto non avevo dubbi 😉
    Comunque questo post è la perfetta dimostrazione della mia filosofia del “prima o poi vien tutto buono”: cioè, sai che peccato – col senno di poi, si capisce – aver lasciato in negozio quei meravigliosi piatti color del mare?
    (ok lo ammetto sto cercando un alibi per i miei acquisti improbabili: però vedi che alla fin fine…)

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  3. Degli oggetti bellissimi vedo in questo post e che mi ricordano quelli di un bellissimo negozio in un paesino della Sardegna, dove sono stata spesso in questi anni in d’estate. Diciamo che su tre settimane di vacanza, nel giro serale non mi facevo mancare la capatina all’interno, avrei comprato tutti per la gioia del maritino :), ma invece mi limitavo a qualche saponetta perché per il resto non avrei saputo come portarli a casa, visto le “giusto due cosine” che sono solita portarmi in vacanza ah ah ;). Buon weekend Luisa

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    1. Anch’io ho spesso di questi problemi.. i negozi così rimangono nel cuore, vero? Soprattutto se li si incontra quando si è in vacanza. Se hai voglia condividi il nome del negozio e della località, casomai qualcuna di noi passasse di lì… 😉

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      1. Uh, si può? Allora mi butto anch’io, visto che si parla di Sardegna. I miei negozi preferiti, a parte i mercatini serali dove si trovano sempre tante belle cosine, sono “Berenice vien dal mare” a Cannigione e “Artigianato Pasella” che c’è sia a Cannigione che a Palau. A Palau c’era anche il meraviglioso “La casa del vento” ma l’anno scorso l’ho trovato chiuso. Quest’anno, chissà? Tra l’altro ci muoveremo in aereo quindi sarà davvero difficile portarsi a casa qualcosina. Sarà dura 😉

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      2. Mi ricordo anch’io i negozio citati di Palau. Belli belli! Ce ne era anche uno molto bello alla Maddalena, ma non ricordo il nome (parlo di qualche anno fa…). Peccato ci sia il problema del peso in aereo, un limite fortissimo agli acquisti.

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