La nostra vacanza in Umbria. Parte terza.

Guardo e riguardo le foto, è difficile sceglierle. Non siamo fotografi eccezionali ma eccezionali nelle foto del nostro viaggio sono stati i soggetti, che di paesaggio o di arte si trattasse.

Il terzo giorno in Umbria siamo stati a Orvieto, forse anche per la vicinanza con Roma unica meta di viaggi massivi tra le tappe della nostra vacanza. Un Duomo degno della sua fama aspettava noi insieme a molti altri turisti.

DSC_0205

DSC_0206

Nella mia vita lavorativa mi sono occupata con grande entusiasmo di didattica dell’arte, ma due anni sono veramente pochi per una lezione di iconografia, e Giulia deve essersi annoiata parecchio mentre io cercavo di raccontarle qualcosa. Inutile dire che non sarei più andata via.

DSC_0223

DSC_0298

Orvieto è ricca di negozietti che hanno attratto la mia attenzione, tra antiquari, negozi di ceramiche artigianali, di tessuti e altre amenità. Mi ero ripromessa di tenere lo shopping per la seconda metà della vacanza, e ad Orvieto ho voluto con poco anticipo aprire le danze.

DSC_0190

DSC_0288

Peccato che fatte le visite della mattina e una sosta pranzo obbligatoria più per la piccola che per noi,  i negozi fossero chiusi, contrariamente alle mie aspettative.

La temperatura continuava a salire, e dopo aver cercato rifugio in uno dei profondi pozzi presenti in città, abbiamo deciso di tornare alla piscina che ci aspettava al Casale San Bartolomeo.

Sono riuscita soltanto ad acquistare un paio di oggetti in legno di ulivo da Patris, una vera bottega artigianale dove un gigante buono lavora l’ulivo e lo rende perfetto nelle sue creazioni.

DSC_0296

Il giorno dopo ci attendevano altre mete ricche di fascino, Todi per prima.

DSC_0402

DSC_0406

Ci ha colpiti più di tutto la chiesa francescana di San Fortunato, maestosa all’interno e con una spettacolare scalinata giardino ai suoi pedi.

DSC_0391

DSC_0390

DSC_0396

Nel pomeriggio siamo arrivati a Spello. Quanto Spello sia fantastica posso solo accennarlo a parole perché io e Giacomo al nostro primo viaggio dopo un’eternità ci siamo dimenticati di ricaricare la batteria della macchina fotografica e non siamo riusciti, né a Todi né a Spello, a trovarne un’altra.

Mura romane intatte, porte della città incredibilmente belle – la porta principale, a tre fornici e ornata da statue di età augustea, ha una torre altissima sulla cui cima cresce un ulivo secolare – templi diventati chiese, una cappella gioiello affrescata sontuosamente da Pinturicchio, e vicoli, vicoli a non finire, in cui perdersi ammirando terrazzi e cortili fioriti, perché a Spello ogni anno viene premiata la più bella “casa fiorita”, e le case espongono con orgoglio sui muri esterni le targhe di ceramica trofei della premiazione.

Mentre io impazzivo di gioia e di «proprio adesso dovevamo rimanere senza poter fare foto?», e avevo già addocchiato un negozio di stupendi tessuti a lavorazione artigianale, le cose iniziavano a mettersi male.

Giulia ha iniziato a piangere, ci siamo accorti che la fronte le scottava, e abbiamo subito raggiunto Assisi dove saremmo dovuti arrivare in serata. Aveva la febbre altissima, e io e Giacomo abbiamo deciso che non era il caso di tenerla in giro, ma neanche in hotel, con 39 di febbre e un caldo terribile fuori, e il giorno dopo siamo rientrati.

Giulia ha avuto una tonsillite che poi come al solito è passata a me, ma pazienza, e dopo qualvhe giorno si è ripresa. Io avevo in mente di visitare una bellissima coltivazione di lavanda poco distante di Assisi, passare a Deruta, per le ceramiche, a Montefalco, per i tessuti, e poi a Gubbio e a Città di Castello, ma il nostro viaggio seppur dimezzato non poteva essere più bello di come è stato.

Queste sono due foto che ho scattato alla Basilica Superiore al tramonto, quando dopo la prima tachipirina la febbre era scesa, Giulia dormiva, la batteria della Nikon si era ricaricata,  e sono uscita dall’hotel per fare due passi e procacciarci un picnic da consumare in stanza.

DSC_0444

DSC_0445

A sopresa anche il picnic sul letto con prosciutto e vino umbri e Giulia che si era svegliata con un certo appetito nonostante tutto, è stato meraviglioso.

Torneremo altre volte, ad Assisi ed in Umbria. Intanto ho prenotato un fine settimana a Città di Castello in settembre, per assistere al concerto di chiusura del Festival delle Nazioni e per fare una full immersion di Alberto Burri. Poi si vedrà.

Volevo essere certa di poter viaggiare anche con Giulia, e l’esperimento è riuscito. Sono felice così.

Per le puntate precedenti: qui e qui.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...