Servizi segreti e tazze da consommè

Quasi un anno fa, diciamo verso la fine dell’inverno scorso, dopo aver trovato ad un prezo stracciato dei bellissimi piatti inglesi bianchi e blu, che sognavo da tempo (potete leggere la storia completa qui), ho cercato in internet i piatti piani corrispondenti.

Seguendo le dirtte dell’esperta Donna Bianca padrona di casa di questo blog, sono approdata su eBay.de, la versione tedesca del noto sito, e ho trovato un lotto che comprendeva proprio sei piatti piani della produzione Royal Homes of Britain, di Enoch Wedgwood, un’insalatiera e, udite udite, tre tazze da consommè, altro sogno che covavo da tempo (ne ho scritto a proposito, o sproposito, qui).

Il prezzo, se non conveniente, era quantomeno interessante, e dopo qualche giorno di indecisione ho ceduto, decidendo da subito due condizioni attenuanti dell’ennesiomo acquisto di pottery: per un po’ non avrei ceduto alla tentazione di cercare altri pezzi dello stesso servizio, né di altri; avrei aspettato fino al successivo Natale per aprire il pacco, senza parlarne a nessuno.

Una volta arrivato il pacco, l’ho aperto subito per verificare che non ci fossero errori o pezzi rotti: all’interno tutto era stato imballato con teutonica meticolosità, ed ogni pezzo era integro e bellissimo. Soprattutto le “suppentasse”, solo tre, è vero, ma perfette per le cenette della nostra piccola famiglia. Ho poi richiuso tutto, sistemato il grosso pacco in cantina, aspettato tantissimo tempo, e la sera di Santa Lucia ho portato sotto l’albero il mio dono, reso ancora più speciale dopo la lunga attesa.

cartone

Questa è la foto che ho pubblicato sulla pagina Facebook del blog, che mostrava il cartone svuotato del suo prezioso contenuto ma ancora pieno di tutti gli imballaggi.

Mio marito è rimasto perplesso, e solo dopo le necessarie rassicurazioni del tipo : “So già dove metterli”, è riuscito ad apprezzare la mia attesa paziente, fatto davvero eccezionale per chi scrive.

Comunque, la sera di Capodanno ho deciso di inaugurare i nuovi arrivati nella versione “per tre”.

Eravamo solo noi, dopo i bagordi della sera prima (compio gli anni il 30 dicembre e negli ultimi anni sto sempre invitando un po’ di amici a cena da noi per festeggiare), e le tazze da consommè sono state destinate non ad una zuppa bensì ad accogliere le tradizionali lenticchie.

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Le foto sono un po’ buie, ma volevo rendere l’effetto soffuso della serata.

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Questo è il posto della piccola Giulia, senza coltello e con posate preziose ma ridimensionate, e stessa cosa per i bicchieri: un piccolo bicchiere da amaro e un calice da liquore per le “bollicine”, l’acqua frizzante che le abbiamo dato per il nostro brindisi, semplicemente anticipato al momento del dolce.

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Con questa tavola di fine 2015 scrivo il primo articolo del 2016.

Nel frattempo anche la prima condizione dettata al momento dell’acquisto è stata soddisfatta e non ho comprato altre cose, ma chissà, forse Santa Lucia si accorgerà di quanto sono stata brava e mi farà trovare qualcos’altro sotto l’albero…

 

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6 thoughts on “Servizi segreti e tazze da consommè

  1. Buongiorno buon anno e auguri per il tuo compleanno ;)!!! Bellissima la tua tavola intima e che gentile la tua Santa Lucia ;)! Mio marito ringrazia che non sono ancora “adibita” agli acquisti on line 😄…però per Natale ci ha pensato lui a farmi arrivare una vera tajine direttamente dal Marocco e devo capire dove sistemarla :)!
    Buona giornata, Luisa

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  2. Dopo due giorni di pena causa problemi di rete riesco finalmente a commentare! Allora il servizio ovviamente è bellissimo, le tazze da consommé una meravigliosa concessione al lusso del superfluo e per questo ancora più preziose: sapessi da quanto ci faccio il filo, e non ho mai avuto il coraggio di regalarmele 😦
    Comunque i miei complimenti per la resistenza: quando mi arrivano i pacchi nemmeno mi tolgo il cappotto se non li ho aperti, mirato e rimirato il contenuto, e deciso come e quanto usarlo 😉

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    1. Dovevo provare a me stessa di non essere in dipendenza disperata da potteries… Prova superata, adesso mi posso scatenare 🙂
      Volevo chiederti se puoi pubblicare una bibliografia essenziale come guida ai marchi di produzione inglese. E, in particolare, che mi dici della Royal Crown Derby? Ho una tazza, che mi piace molto, di questo marchio, e vorrei trovargli qualche sorellina. In internet i prezzi sono molto più alti rispetto a quello già pagato, e non so come orientarmi!

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