Idee per Pasqua

Un’ispirazione pasquale che covavo dall’anno scorso, in piena overdosa da Pinterest, è il binomio decorativo muscari e uova di quaglia.

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Fonte Pinterest

Perfetti nei colori – e nel loro essere entrambi piccoli e bellissimi – precisi nell’essere simboli di rinascita, i fiori perché spuntano a primavera, l’uovo in quanto veicolo di vita, vanno per la maggiore tra le foto salvate nella mia bacheca dedicata a questo periodo dell’anno .

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Fonte Pinterest

Mi piaceva molto l’idea di inserirli in un piccolo “nido” di foglie verdi, un po’ come nella composizione qui sotto con i non ti scordar di me.

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L’anno scorso non ero riuscita a creare niente, per la solita serie di eventi sfortunati che ogni tanto si infilano uno dietro l’altro, e finché quello che salta è il centrotavola di Pasqua, me ne faccio una ragione e fine. Tantopiù che non avevo la preoccupazione di ospitare il pranzo a casa mia.

Quest’anno mi sono messa all’opera per tempo e oggi ho trovato una soluzione che mi piace. Ovviamente è un prototipo, che ho fotografato in vari modi ma sempre male. Diciamo che rende l’idea.

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Ho attorcigliato dei tralci di edera e altre foglie piccole raccolte nei vasi in cortile, per formare dei nidi. I tralci vanno attorcigliati strettissimi, e probabilmente andrebbero legati con un filo per essere sicuri che non si lascino andare all’improvviso.

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Avevo già individuato un piccolo contenitore di ceramica color avorio, di cui ho tre pezzi identici, per fare la prova.

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Ho inserito il muscari, che ho in un vasetto in casa, tagliando i fiori non ancora totalmente aperti.

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Il contenitore è piccolo, per cui non importa se lo stelo non è lungo. Ho aggiunto le uova, meglio se già sode per non aggiungere al menù una frittata non prevista.

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Anche ques’anno non sarò io a ospitare il pranzo di Pasqua, quindi queste prove tecniche sono un po’ fini a se stesse, ma sono ugualmente soddisfatta del risultato.

Voi che ne dite? Avete già programmato qualcosa per questa Pasqua marzolina?

Tavola di Pasqua e colazione in città

E così anche Pasqua è già passata. Noi, come spesso facciamo quando abbiamo qualche giorno di vacanza in più, andiamo dai miei suoceri nelle Marche, dove di solito troviamo un clima molto migliore di quello che lasciamo in Emilia.

Questa volta no, anzi il bel tempo è arrivato alla fine, ma era già Pasquetta e noi partiamo al mattino presto per evitare di rimanere intrappolati nel traffico del rientro.

Sono stati giorni di pranzi e cene impegnativi ma che decisamente meritavano uno strappo alla regola, mia suocera cucina divinamente.

Il pranzo di Pasqua aveva un menù così articolato che non riesco prorpio a ricordarmelo tutto, posso solo dire di aver contribuito agli antipasti con la torta pasqualina, preparata in due versioni: una classica, e una rivisitata per il fratello di mio marito che ha seri problemi di allergie a molti ingredienti.

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Quest’anno a tavola eravamo in numero ristretto rispetto al solito, e il tavolo non è stato allestito nella sala più grande (dove stiamo comodamente a tavola in più di 20, per me che a casa mia ho i posti a tavola seduti per massimo 6 persone, 8 strettissime, è un sogno!) ma la tavolata faceva comunque la sua figura.

Ho scattato qualche foto alla tavola mentre veniva apparecchiata, mia suocera quest’anno ha scelto il verde come colore dominante. Le foto sono molto scure perché il giorno di Pasqua non ha smesso un secondo di piovere, e la luce naturale era, purtroppo, grigia.

tavola di pasqua in verde

tavola di pasqua in verde

Al centro del tavolo un’insalata di rucola, mele e noci all’aceto balsamico aspettava gli ospiti.

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Ed ecco la bellissima terrazza, che di solito a Pasqua è un tripudio di fioriture: quest’anno complici la Pasqua a inizio primavera e il meteo che continua a fare le bizze, era impraticabile per la pioggia e aveva ancora pochi colori.

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Ieri come vi dicevo siamo rientrati in città. Questa mattina ci siamo svegliati con un caldo sole primaverile che avremmo preferito avere in vacanza ma pazienza.

A colazione abbiamo goduto di qualche dolce ricordo dei giorni di Pasqua: i calzoni, o calcioni, dolci tipici marchigiani preparati da mia cognata. Hanno un ripieno morbido al cacao, perfetto per ricominciare la settimana.

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Ho preparato per me e mio marito un vassoio della colazione con tocchi rossi per affrontare con grinta questo martedì che aveva tutta l’aria di essere un lunedì faticoso. Piattino per i dolci bordato di rosso, tovaglioli rossi e mug rigorosamente spaiati, rossi.

Secondo voi qual è la mia tazza?

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Voi come avete trascorso la Pasqua?

Buona Pasqua con le foto di Elena Figoli e i fiori di Poppy Décor

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Ecco i miei auguri di buona Pasqua, come promesso nell’ultimo post. Grazie a Elena Figoli che ha condiviso con noi le immagini scattate con il suo terzo occhio, l’obiettivo.

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E grazie a Poppy Décor per i fiori bellissimi, i colori che parlano di luce e natura che si risveglia, le composizioni dolcissime e le decorazioni originali, perfette per vestire le case a Pasqua e in primavera.

Ecco gli alberi di Pasqua.

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Le uova, simbolo per eccellenza delle feste pasquali, proposte in queste confezioni dai colori delicati, come candele e come inediti porta fiori. Deliziose.

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Immancabili le uova di quaglia, perfette per decorare, con le loro dimensioni contenute e il loro guscio maculato.

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E oltre alle uova non mancano uccellini delicati e allegre gallinelle.

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E i coniglietti? Eccoli!

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A me fanno impazzire queste composizioni nei vasi…

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Ancora buona Pasqua a tutti, il mio augurio è che grazie a questi giorni di vacanza riusciate a dedicare un po’ di tempo a quello che vi rende felici.

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Un tè di Pasqua

Un po’ di tempo fa ho chiesto in prestito a mia mamma una tovaglietta da tè di lino, ricamata in grigio, che mi è sempre piaciuta tantissimo. Inizialmente volevo usarla sulla tavola di San Valentino, sopra alla tovaglia (mi piace giocare con diversi strati di tessuti, ogni tanto), ma poi avevo fatto scelte diverse e la tovaglia era ancora a casa mia.


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Ho deciso di organizzare un tè di Pasqua per oggi pomeriggio, con un paio di amiche, e ho vestito il tavolino davanti al divano con questa bella tovaglietta e i relativi tovaglioli (ne ha in corredo addirittura 24, evidentemente era destinata a qualcuno che facesse spesso inviti per il tè, e invece è rimasta chiusa nei cassetti per molti anni!).

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Le tazze sono semplicissime, bianche, di Villeroy e Boch, regalo di compleanno graditissimo che mi ha fatto mia suocera un paio di anni fa, e il tavolo mi sembrava troppo bianco così. Ho portato in tavola qualche fiorellino bianco e giallo e per aggiungere colore ho aggiunto queste candele pasquali, fatte a uova, regalo di Elvira – ve la ricordate, vero? Non verranno accese, servono solo a ricordare la ricorrenza.

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Nel forno c’è una torta e arriveranno in tavola anche piccoli panini al prosciutto crudo e al salame, ultimo sgarro prima dell’osservanza del magro di domani, e spremuta d’arancia.

Ma mentre la piccola dorme, e prima che arrivino le mie ospiti, ho fotografato la tovaglietta della mamma che prima o poi dovrà tornare alla legittima proprietaria. Ho assicurato a mio marito che sarebbe stato solo un prestito, che non sarebbe finita a fare compagnia alle decine di altre tovaglie che riempiono la credenza e anche un cassetto nell’armadio della biancheria per il letto.

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Non vi auguro ancora buona Pasqua perché nei prossimi giorni pubblicherò qualcos’altro, con foto molto più belle, in tema. Rimanete sintonizzate!