Una tovaglia, tre soluzioni

Lo scorso fine settimana, complice il tempo in più regalato dal ponte del 25 aprile, sono riuscita a dedicare un po’ di tempo alle tavole.

C’è una tovaglia che più di tutte associo alla primavera. Come altre un “prestito” di mia madre, è in cotone azzurro ricamato a fiori sulle sfumature di rosa. La tovaglia è rettangolare, per 10 perone, io l’ho usata sul tavolo quadrato per cui il ricamo è solo parzialmente visibile.

Ho apparechiato per il pranzo di domenica, con un menù di pesce: antipasto di crostini al salmone e poi spaghetti con le vongole. Ho scelto dei piatti blu, e dopo qualche prova, ho messo i bicchieri da acqua rosa e calici Alessi per il vino. Non è evidente dalle foto ma i calici sono particolari,  leggermente asimmetrici sul bordo.DSC_0120

Ad abbellire la tavola i fiorellini primaverili raccolti da mia figlia.

DSC_0122Ho apparecchiato con piatti diversi, spaiati, armonizzando l’insieme con i piatti da antipasto, Spode Italian Blue.

Ecco la prima soluzione. Il piatto per il rpimo in realtà è sul verde, ma mi piaceva molto comunque.

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Ecco il secondo abbinamento.

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Ed ecco l’ultimo posto a tavola, creato utilizzando uno dei piatti bianchi e blu della collezione Old Britain Castle di Wedgwood.

Quale abbinamento preferite?

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L’ultima soluzione mi ha fatto venire voglia, alla sera, di apparecchiare con i piatti Wedgwood. Il menù era mio complice: la cena prevedeva una zuppa di ceci, e così ho utilizzato le deliziose tazze da consommè.

Ho tenuto la stessa tovaglia: sono tavole solo per noi tre di famiglia, e soprattutto la tovaglia in questione non era sporca. Da qui l’idea di vedere come stava con diverse mise en place.

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Ho invece cambiato ad ogni pasto i tovaglioli: ne ho dieci, potevo strafare… In questa tavola li ho messi sul piatto, piegati a triangolo, appena davanti alla tazza da consommè.

DSC_0130E così è arrivato il lunedì; un lunedì speciale, di vacanza.

Sulla tavola con ricami rosa non potevano mancare i piatti rosa, che ritraggono anche in questo caso i castelli inglesi, ma sono prodotti da Jonson Brothers.DSC_0132Ho apparecchiato con posate vintage in Sheffield, e bicchiari bianchi.

DSC_0133Sul tavolo ho aggiunto tre candele rosa, in nuance diverse.

DSC_0135Ecco anche il piatto fondo, che ritrae il  bellissimo Catello di Windsor.

DSC_0136Avrei voluto completare la tavola con dei fiori rosa, ma è tardi per i gicinti in balcone e presto per le peonie del giardino (che quest’anno sono veramente cariche di boccioli).

Aspetto i vostri commenti sulle tre tavole, e se anche voi avete la fortuna di avere qualche giorno di vacanza, buon riposo!

 

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Rose e tavola in rosa, per la festa della mamma

Oggi per la festa della mamma è  venuta a pranzo la mia supermamma. Ho apparecchiato in modo come al solito molto semplice ma curato. Abbiamo mangiato in sala grazie al tavolo Norden di Ikea che oggi ho aperto solo a metà (ne parlavo qui) e che di solito sta chiuso dietro alla porta della stanza.

Sul tavolo ho messo una tovaglia bianca e sopra la tovaglietta da tè di mia mamma, perfetta per il tavolo quando ha queste misure!

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Per scegliere piatti e bicchieri, mi sono lasciata ispirare dalla tonalità delle rose comprate ieri. Insomma l’occasione perfetta per tirare fuori i miei piatti inglesi di cui ho già parlato qui, scegliendo quelli rosati.

I bicchieri li ho comprati molti anni fa a Siviglia, mi hanno colpita subito  per il colore e la forma particolare e avevano un prezzo così basso (il negozio svendeva tutto per imminente chiusura) che non era nemmeno servito pensare per comprarli.

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Ma la grande novità della giornata erano le posate che ho comprato, alcune ieri alcune tempo fa, da Chiara, antiquaria e autrice di Enjoy coffee and more.

Ieri, tra le altre cose, ho comprato le forchette uguali ad un set di coltelli, cucchiaini e forchettine da dolce che avevo già preso (allora non avevo trovato le forchette da pasto), e anche le forchette da pesce che non erano nei miei piani ma sono state un colpo di fulmine.

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Ecco forchetta e coltello vicini. Ed ecco la decorazione delle forchette da pesce, davanti e dietro. Vi piacciono?

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A me piacciono anche accostate all’altro servizio, non mi dispiace affatto apparecchiare con posate spaiate purchè siano belle e in armonia tra di loro.

Il menù di oggi prevedeva pasta al pesto fatto in casa con il basilico del balcone e di secondo un’isalata di polipo, comprato ieri pomeriggio al volo per mettere in tavola qualche pesce che giustificasse l’uso delle posate nuove.

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Io sono soddisfatta del risultato. Per fare le foto ho tolto i tovaglioli, che erano sul piatto, per lasciarvi ammirare  il bucolico panorama del castello di Windsor. E dopo ho aggiunto anche i bicchieri da vino, perché la giornata meritava senz’altro brindisi.

A noi mamme!

Nei prossimi giorni tempo permettendo vi farò vedere gli altri acquisti fatti nello show room di Chiara. Ultimamente sto pubblicando pochissimo, ma ogni giorno succede qualcosa e il blog purtroppo è in coda a tutto.

Tavola di Pasqua e colazione in città

E così anche Pasqua è già passata. Noi, come spesso facciamo quando abbiamo qualche giorno di vacanza in più, andiamo dai miei suoceri nelle Marche, dove di solito troviamo un clima molto migliore di quello che lasciamo in Emilia.

Questa volta no, anzi il bel tempo è arrivato alla fine, ma era già Pasquetta e noi partiamo al mattino presto per evitare di rimanere intrappolati nel traffico del rientro.

Sono stati giorni di pranzi e cene impegnativi ma che decisamente meritavano uno strappo alla regola, mia suocera cucina divinamente.

Il pranzo di Pasqua aveva un menù così articolato che non riesco prorpio a ricordarmelo tutto, posso solo dire di aver contribuito agli antipasti con la torta pasqualina, preparata in due versioni: una classica, e una rivisitata per il fratello di mio marito che ha seri problemi di allergie a molti ingredienti.

torta pasqualina

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Quest’anno a tavola eravamo in numero ristretto rispetto al solito, e il tavolo non è stato allestito nella sala più grande (dove stiamo comodamente a tavola in più di 20, per me che a casa mia ho i posti a tavola seduti per massimo 6 persone, 8 strettissime, è un sogno!) ma la tavolata faceva comunque la sua figura.

Ho scattato qualche foto alla tavola mentre veniva apparecchiata, mia suocera quest’anno ha scelto il verde come colore dominante. Le foto sono molto scure perché il giorno di Pasqua non ha smesso un secondo di piovere, e la luce naturale era, purtroppo, grigia.

tavola di pasqua in verde

tavola di pasqua in verde

Al centro del tavolo un’insalata di rucola, mele e noci all’aceto balsamico aspettava gli ospiti.

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Ed ecco la bellissima terrazza, che di solito a Pasqua è un tripudio di fioriture: quest’anno complici la Pasqua a inizio primavera e il meteo che continua a fare le bizze, era impraticabile per la pioggia e aveva ancora pochi colori.

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Ieri come vi dicevo siamo rientrati in città. Questa mattina ci siamo svegliati con un caldo sole primaverile che avremmo preferito avere in vacanza ma pazienza.

A colazione abbiamo goduto di qualche dolce ricordo dei giorni di Pasqua: i calzoni, o calcioni, dolci tipici marchigiani preparati da mia cognata. Hanno un ripieno morbido al cacao, perfetto per ricominciare la settimana.

calcioni dolci marchigiani

Ho preparato per me e mio marito un vassoio della colazione con tocchi rossi per affrontare con grinta questo martedì che aveva tutta l’aria di essere un lunedì faticoso. Piattino per i dolci bordato di rosso, tovaglioli rossi e mug rigorosamente spaiati, rossi.

Secondo voi qual è la mia tazza?

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Voi come avete trascorso la Pasqua?

Buona Pasqua con le foto di Elena Figoli e i fiori di Poppy Décor

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Ecco i miei auguri di buona Pasqua, come promesso nell’ultimo post. Grazie a Elena Figoli che ha condiviso con noi le immagini scattate con il suo terzo occhio, l’obiettivo.

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E grazie a Poppy Décor per i fiori bellissimi, i colori che parlano di luce e natura che si risveglia, le composizioni dolcissime e le decorazioni originali, perfette per vestire le case a Pasqua e in primavera.

Ecco gli alberi di Pasqua.

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Le uova, simbolo per eccellenza delle feste pasquali, proposte in queste confezioni dai colori delicati, come candele e come inediti porta fiori. Deliziose.

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Immancabili le uova di quaglia, perfette per decorare, con le loro dimensioni contenute e il loro guscio maculato.

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E oltre alle uova non mancano uccellini delicati e allegre gallinelle.

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E i coniglietti? Eccoli!

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A me fanno impazzire queste composizioni nei vasi…

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Ancora buona Pasqua a tutti, il mio augurio è che grazie a questi giorni di vacanza riusciate a dedicare un po’ di tempo a quello che vi rende felici.

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Un tè di Pasqua

Un po’ di tempo fa ho chiesto in prestito a mia mamma una tovaglietta da tè di lino, ricamata in grigio, che mi è sempre piaciuta tantissimo. Inizialmente volevo usarla sulla tavola di San Valentino, sopra alla tovaglia (mi piace giocare con diversi strati di tessuti, ogni tanto), ma poi avevo fatto scelte diverse e la tovaglia era ancora a casa mia.


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Ho deciso di organizzare un tè di Pasqua per oggi pomeriggio, con un paio di amiche, e ho vestito il tavolino davanti al divano con questa bella tovaglietta e i relativi tovaglioli (ne ha in corredo addirittura 24, evidentemente era destinata a qualcuno che facesse spesso inviti per il tè, e invece è rimasta chiusa nei cassetti per molti anni!).

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Le tazze sono semplicissime, bianche, di Villeroy e Boch, regalo di compleanno graditissimo che mi ha fatto mia suocera un paio di anni fa, e il tavolo mi sembrava troppo bianco così. Ho portato in tavola qualche fiorellino bianco e giallo e per aggiungere colore ho aggiunto queste candele pasquali, fatte a uova, regalo di Elvira – ve la ricordate, vero? Non verranno accese, servono solo a ricordare la ricorrenza.

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Nel forno c’è una torta e arriveranno in tavola anche piccoli panini al prosciutto crudo e al salame, ultimo sgarro prima dell’osservanza del magro di domani, e spremuta d’arancia.

Ma mentre la piccola dorme, e prima che arrivino le mie ospiti, ho fotografato la tovaglietta della mamma che prima o poi dovrà tornare alla legittima proprietaria. Ho assicurato a mio marito che sarebbe stato solo un prestito, che non sarebbe finita a fare compagnia alle decine di altre tovaglie che riempiono la credenza e anche un cassetto nell’armadio della biancheria per il letto.

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Non vi auguro ancora buona Pasqua perché nei prossimi giorni pubblicherò qualcos’altro, con foto molto più belle, in tema. Rimanete sintonizzate!